• Veglia di preghiera in memoria di M. Margareta Pucher

    In occasione dell'annoversario della morte di M. Margareta Pucher la Fondatrice della nostra Congregazione, vogliamo essere in comunione di preghiera con tutte le sorelle e pregare intensamente per le vocazioni.

    Veglia di preghiera in occasione della morte della nostra Fondatrice M. Margareta Pucher (6.3.1818 - 6.3.1901)

    “SE IL CHICCO DI GRANO CADUTO IN TERRA NON MUORE

    NON PORTA FRUTTO”(Gesù)

    Prima parte: Dalla memoria alla profezia

    (Davanti all’altare viene sistemato un recipiente con la terra e accanto, una manciata di semi di grano. Un quadro di M.Margareta Pucher. Ogni partecipante alla veglia depone un chicco di grano nella terra, mentre la musica di sottofondo crea l’atmosfera di preghiera profonda e di adorazione) **Canto: Adoramus te Domine ...

    Guida: In questa solenne veglia di preghiera vogliamo ringraziare il Signore per il dono della vocazione che abbiamo ricevuto come segno di amore e come pegno di fedeltà; vogliamo ringraziare il Signore per il dono della Congregazione di cui facciamo parte. E mentre facciamo memoria della morte della nostra Fondatrice, M. Margareta Pucher, vogliamo chiedere al Signore, con la preghiera forte e convinta, il dono delle nuove vocazioni.

    Canto vocazionale……

    Guida:Paolo canta la storia di ogni vocazione cristiana: il primo balzo meraviglioso fuori dei confini; e poi la infaticabile corsa, insoffe¬rente di impacci e di ostacoli, verso il richiamo più alto e più bello di tutti gli ideali.

    I° LETTORE - Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi (3,8-14). Fratelli, tutto io rèputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero come spazzatura, al fine di guadagnare Cristo e di essere trovato in lui, non con una mia giu¬stizia derivante dalla legge, ma con quella che deriva dalla fede in Cristo, cioè con la giustizia che deriva da Dio, basata sulla fede. E questo perché io possa conoscere lui, la potenza della sua risur¬rezione, la partecipazione alle sue sofferenze, diventandogli con¬forme nella morte, con la speranza di giungere alla risurrezione dai morti.Non però che io abbia già conquistato il premio o sia ormai arri¬vato alla perfezione; solo mi sforzo di correre per conquistarlo, perché anch'io sono stato conquistato da Gesù Cristo. Fratelli, io non ritengo ancora di esservi giunto, questo soltanto so: dimentico del passato e proteso verso il futuro, corro verso la mèta per arrivare al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù. Parola di Dio. TUTTI - Rendiamo grazie a Dio.

    II° Lettore: M. Margareta, col nome di Battesimo Maria, nacque il 6 marzo 1818 a Kapela presso Radgona al confine dell'attuale Slovenia con Austria. Da bambina andò ad abitare presso uno zio proprietario di una fabbrica di birra a Deutschlandsberg. Col crescere degli anni ella diresse i lavori domestici. Parlava bene le due lingue del luogo: tedesco e sloveno. Il 1 ° luglio 1842 entrò nella Comu¬nità delle future Suore Scolastiche di Graz e il 22 agosto 1844 iniziò il noviziato. Fece la professione religiosa l'anno successivo. Si perfezionò nel cucito e nel lavoro dei paramenti sacri. Ella trasmetterà la sua conoscenza e il suo amore verso questa attività anche alla nuova Congregazione. Come superiora e maestra delle novizie (1875-1881) seppe unire la bontà alla severità con cui cer¬cava di mettere in pratica le varie esigenze dell'osservanza religiosa. Guidava le suore con le parole e con l'esempio. Morì a Maribor il 6 marzo 1901.

    (Una suora accende una lampada e la depone ai piedi dell'altare). Guida: Questa lampada accesa vuole essere segno che ognuna di noi, in quanto persona unica ed irripetibile, un giorno ha deciso di rispondere ad una chiamata specifica, entrando a far parte della Congregazione delle Suore Scolastiche Francescane di Cristo Re, guidata al suo nascere da M. Margareta. (Musica di sottofondo) **Fai silenzio dentro di te e nella profondità del tuo cuore, fai memoria del giorno in cui il Signore ti ha incontrato e ti ha chiamata. Ringrazialo perché sei stata preziosa ai suoi occhi…

    III° Lettore A distanza di 105 anni dalla morte della nostra Fondatrice vogliamo “ravvivare la consapevolezza che siamo amate da Dio, vogliamo contare sulla fede delle consorelle, curare l’unità e la comunione nella comunità. Fare memoria dell’esperienza dell’Eucaristia quotidiana ed esprimerla quotidianamente….Vogliamo “rafforzare la coscienza della nostra identità francescana. Continuare ad approfondire la spiritualità francescana, il carisma, l’eredità spirituale e la storia della Congregazione”. (dal Documento conclusivo, Cap. Gen. 2005 nn.18, 20)

    Guida: Signore, ti chiediamo di rendere il nostro cuore attento alle tue proposte, di vita e di amore, per essere capaci di costruire e realizzare con Te il nostro futuro, con l’entusiasmo del primo giorno, quando abbiamo deciso di seguirti.

    Canto:VIENI E SEGUIMI (o un altro canto ) Lascia che il mondo vada/ per la sua strada/ lascia che l'uomo ritorni/ alla sua casa/ lascia che la gente accumuli/ la sua fortuna./ma tu, tu vieni e seguimi/ tu, vieni e seguimi. Lascia che la barca in mare/ spieghi la vela/ lascia che trovi affetto/ chi segue il cuore/ lascia che dall'albero cadano/ i frutti maturi,/ma tu, tu vieni e seguimi/ tu, vieni e seguimi. E sarai luce per gli uomini/ e sarai sale per la terra/ e nel mondo deserto aprirai/ una strada nuova. (bis) E per questa strada va, / va e non voltarti indietro/ va e non voltarti indietro. I° Lettore “Per vivere cristianamente bisogna essere nello Spirito Santo che ci rivela continuamente Dio e gli intendimenti del suo amore. Anche noi ci riconosciamo come cristiane, donne di speranza. Crediamo che Dio vuole il nostro domani. Il nostro futuro, però, non dipende soltanto da Dio, ma anche dalla nostra sensibilità alla vita e disponibilità a innestarci nella vita a cui Egli ci chiama. Vivremo così meglio il nostro carisma, liberandoci dalla paura delle novità e dell'ignoto, diventando maestre mature e credibili nella scuola di Vita”. (dal Documento conclusivo, Cap. Gen. 2005 p. 13)

    Canto: un Canto Mariano

    Seconda parte: La nostra missione ….oggi come ieri

    (Una suora depone ai piedi dell’altare un orologio ben visibile. Guida:Questo orologio è il segno del tempo, vissuto come dono dalle sorelle che ci hanno preceduto nella fede e ora godono la pienezza della luce di Cristo. Per loro questa sera un ricordo nella preghiera riconoscente. E per noi vuol essere segno e richiamo della profezia del futuro: essere per Cristo, a tempo pieno, mettendo in atto giorno per giorno il Suo comandamento di amore.

    I° Lettore: Dal Vangelo secondo Giovanni (15, 12-17) Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perchè il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perchè tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perchè andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perchè tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri. Parola dei Signore. TUTTI: Lode a te, o Cristo.

    GUIDA: “Vivere ancorati a Cristo e rivolte verso i fratelli”. La nostra risposta al Signore può avvenire solo abbracciando la sua proposta d’amore. La croce che viene posta sull’altare è il segno della nostra scelta totale del Cristo povero e crocifisso. Da Lui vogliamo imparare a svolgere la nostra missione giorno per giorno; da Lui vogliamo imparare a vivere nella gioia, a servire con umiltà, a sperare con tenacia come lo hanno fatto le sorelle che ci hanno preceduto.

    II° Lettore: A SERVIZIO DELLA CHIESA E DEL PROSSIMO

    La Congregazione inizia la propria vita mettendone chiaramente in evidenza la finalità stessa: promuovere l'educazione cristiana e l'istruzione della gioventù, specialmente dei più poveri ed abbandonati. “…Nell'attività base della Congregazione - istruzione ed educazione, sin dall'i¬nizio erano rappresentate anche altre forme di attività, mediante le quali le suore erano a servizio della Chiesa e del prossimo” (SSFCR Storia, Missione, Vita, p.189)

    “…L'attività socio-sanitaria fu introdotta nella Congregazione al termine della Prima Guerra Mondiale. Si potrebbe dire che in un certo senso sia nata dalle ne¬cessità e dalle condizioni della guerra. Sebbene il fine originario della Congrega¬zione fosse l'istruzione e l'educazione e per 50 anni fosse rimasto tale (tranne rare eccezioni), accanto a questo fine primario nelle Costituzioni fu realizzato anche il carisma caritativo, secondo le Costituzioni «in quanto le condizioni ne richie¬deranno - la cura degli infermi negli ospedali pubblici e nelle case private”(SSFCR Storia, Missione, Vita, p.177) “…L'attività caritativa della Congregazione inizia sin dalla sua origine. Comprende la cura dei più poveri e socialmente minacciati: senza genitori e tutori, senza pos¬sibilità d'istruzione, senza lavoro e casi del genere. Ma tale attività non era sol¬tanto caritativa. Si potrebbe dire che fosse nella maggioranza dei casi educativo¬caritativa. Si andava oltre l'assicurazione materiale delle condizioni di vita dei pro¬tetti……. Era anche espressione dello spirito francescano: servire ai «minori»; oggi si direbbe «emarginati»…. Negli istituti caritativi della Congregazione spiccano due forme:a) gli orfanotrofi - asili per bambini di ambedue i sessi; i primi erano perma¬nenti, gli altri provvisori; b) luoghi di accoglienza per gli adulti in difficoltà nell'inserimento nella vita sociale quotidiana (ricerca del lavoro, abilitazione al lavoro e cose simili).( SSFCR Storia, Missione, Vita, p.170)

    III° Lettore: La formazione permanente e l'apostolato

    “Si può dire che in questa Congregazione, sin dall'inizio, si è dato grande im¬portanza a ciò che oggi si chiama «formazione permanente»; sia nella formazio¬ne spirituale che in quelle professionale; veniva considerata come mezzo al servizio dell'apostolato della Congregazione e della crescita di tutta la persona religiosa.Nella formazione spirituale si cercava di approfondire continuamente i valori base della vita religiosa e di conformare la vita secondo le necessità della Chiesa; per es. si leggevano in comunità i documenti importanti per la vita religiosa e si dava importanza alla lettura spirituale..” (SSFCR Storia, Missione, Vita, p.) I° Lettore: Oggi… come i discepoli di Emmaus Dalla convinzione che Cristo ci accompagna lungo il cammino, come i discepoli di Emmaus, per farci aprire gli occhi per quello che è Suo, ma che non vediamo ancora, il recente Capitolo Generale ha sottolineato tra le sue priorità per il futuro quella della formazione permanente. ”Intensificare il processo di formazione, di modo che ci sia la continuità tra la formazione iniziale e quella permanente. Porre un accento sull’importanza dell’autoformazione” (Priorità, Doc. Conc. N. 22). Ogni comunità cercherà di dare vita là dove non c'è vita, oppure c'è ne poca.

    (Musica di sottofondo) **Riflessione: Nella profondità del tuo cuore ringrazia il Signore per la missione che compi. Che cosa ti dà pace e serenità e che cosa te la toglie?

    Guida: Rivolgiamo ora la nostra preghiera a Maria perchè interceda per noi presso il suo Figlio cantando insieme: TUTTI: Santa Maria prega per noi

    II° LETTORE - Quando ci logorano i pensieri cattivi e quando il nostro cuore è pervaso dalle paure e dalle divisioni, prega per noi/ Rit. - Quando non facciamo ciò che possiamo fare, illuminaci, ti preghiamo! Rit. - Quando non sappiamo mettere ordine nella nostra vita aiutaci e riconcilia in noi la mente, il cuore e l'azione. Preghiamo./Rit. - Quando ci assalgono i dubbi, le angoscie, la morte, intercedi per noi! Rit. - Perchè possiamo essere strumenti della Pace nel mondo che anela alla pace Rit. - Segui con il Tuo sguardo i malati, gli anziani, le persone sofferenti, Ti Preghiamo/Rit. - Perchè i giovani, guardando a Te, possano rispondere alla chiamata del Signore con cuore generoso e amore totale, Preghiamo/Rit. - Perchè ogni casa sia il nucleo dei valori autentici della Sacra Famiglia, Preghiamo/Rit

    Guida: Ed ora sostenute dalla materna intercessione di Maria, facendo anche memoria della nostra Fondatrice, rivolgiamo la preghiera ardente e convinta al Cristo per ottenere tante sante vocazioni alla nostra Congregazione. Preghiamo insieme.

    Tutte: Gesù, Figlio di Dio, in cui dimora la pienezza della divinità, Tu chiami tutti battezzati "a prendere il largo", percorrendo la via della santità. Suscita nel cuore dei giovani il desiderio di essere nel mondo di oggi testimoni della potenza dei tuo amore. Riempili con il tuo Spirito di fortezza e di prudenza perché siano capaci di scoprire la piena verità di sé e della propria vocazione. Salvatore nostro, mandato dal Padre per rivelarne l'amore misericordioso, fa' alla tua Chiesa il dono di giovani pronti a prendere il largo, per essere tra i fratelli manifestazione della tua presenza che rinnova e salva. Vergine Santa, Madre del Redentore, guida sicura nel cammino verso Dio e il prossimo,Tu che hai conservato le sue parole nell'intimo del cuore, sostieni con la tua materna intercessione le famiglie e le comunità ecclesiali, affinché aiutino gli adolescenti e i giovani a rispondere generosamente alla chiamata dei Signore. Amen.

    Cantiamo il Padre Nostro o un altro canto