• La speranza

    27 aprile 2015 - 20:34 -- Suore Scolastiche Francescane

    Io, la Speranza, 
    sono nata proprio in questo meriggio 
    scuro, su questo brullo colle bagnato 
    di sangue, quando tutti in coro ripetevano:
    tutto è perduto, non c’è nulla da fare, 
    il Sognatore è morto, i sogni sono finiti.
    Sono nata dal ventre della morte.
    Perciò la morte non può distruggermi.
    Sono immortale, perchè sono figlia 
    primogenita del Dio immortale.
    Se migliaia di volte ti diranno 
    che tutto è perduto, 
    migliaia di volte io, Speranza 
    ti risponderò che c'è ancora tempo. 
    Sì, il fratello, il Risorto 
    ti prenderà per mano e ti condurrà 
    sulla strada della forza e dell'amore 
    e ti aiuterà a seminare nei campi aridi 
    e sulle aspre cime: 
    pace, misericordia, benevolenza, coraggio.
    Non ti stancare di seminare, 
    sebbene i tuoi occhi non debbano mai 
    vedere le spighe dorate. 
    I poveri un giorno le vedranno. 
    Cammina, cammina. 
    Il Risorto sarà luce per i tuoi occhi, alito 
    per i polmoni, meta per il tuo cammino,
    premio per le tue fatiche.
    Io, Speranza, ti dico: 
    comincia un'altra volta.

    (cfr.Ignacio Larranaga, Mostrami il Tuo Volto, ed. Paoline)