• Io ho fatto il mio dovere, Cristo vi insegni a fare il vostro

    3 ottobre 2018 - 18:10 -- Suore Scolastiche Francescane

    Transito del Serafico Padre San Francesco

    (Musica di sottofondo sottolinea il clima di profondo raccoglimento e preghiera. La luce della lampada giubilare  accese sull’altare simboleggia la comunità intera raccolta per fare memoria del beato Transito del Serafico Padre San Francesco; un recipiente con l’acqua benedetta simboleggia desiderio di purificare la memoria; Il Vangelo e le Costituzioni indicano il nostro impegno a conformarsi sempre più a Cristo; il nostro distintivo simboleggia volontà di camminare sulle orme del nostro Padre e Fratello San Francesco)

    G. Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito santo.T.    AMEN

    G. O Dio, nostro Padre amoroso, che ci doni la gioia di ricordare il devoto transito del padre nostro san Francesco, donaci la grazia di vivere come lui ha vissuto, scoprendo la nostra identità e la nostra vocazione nella piena conformità a Gesù Cristo, nostro Signore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    I MOMENTO:  Conformati sempre più a Cristo crocifisso e Risorto

    Canto: “Alto e glorioso Dio” (oppure Preghiera “O Alto e glorioso Dio, illumina il cuor mio ecc.)

    Lodi per ogni ora vengono recitate in forma litanica: una voce solista e l’assemblea

    Santo, santo, santo il Signore Iddio onnipotente, che è, che era e che verrà.

    A. Lodiamolo ed esaltiamolo in eterno.

    Degno è il Signore Dio nostro di ricevere la lode, la gloria e l’onore e la benedizione.

    A. Lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.

    Degno è l’Agnello che è stato ucciso, di ricevere la potenza e la divinità e

    la sapienza e la fortezza e l’onore e la gloria e la benedizione.

    A. Lodiamolo ed esaltiamolo in eterno.

    Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo.

    A.  Lodiamolo ed esaltiamolo in eterno.

    Benedite il Signore, opere tutte del Signore.

    A. Lodiamolo ed esaltiamolo in eterno.

    Date lode a Dio, voi tutti, suoi servi,

    e voi che temete Iddio, piccoli e grandi.

    A. Lodiamolo ed esaltiamolo in eterno.

    Lodino Lui glorioso i cieli e la terra e ogni creatura

    che è nel cielo e sulla terra, il mare e le creature che sono in esso.

    A.  Lodiamolo ed esaltiamolo in eterno.

    Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

    Come era nel principio e ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

    A.Lodiamolo ed esaltiamolo in eterno.

    II MOMENTO: Ricordo del nostro Battesimo

    G. Il battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana. Mediante il battesimo siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio, diventiamo membra di Cristo, siamo incorporati alla chiesa e resi partecipi della sua missione. Stasera guidati dallo Spirito vogliamo ritornare là dove è iniziata la nostra avventura di cristiani: il Battesimo. In quel giorno abbiamo iniziato la vita di discepoli di Cristo,poi abbiamo deciso di stare con lui, partecipare alle ansie e alle gioie del suo cuore e con lui offrire la nostra vita per la salvezza del mondo. Ravviviamo l’impegno assunto davanti a Dio quel giorno con gratitudine e fede.

    (Una suora porta alle presenti il recipiente con l’acqua benedetta e ognuna intingendo nell’acqua si fa il segno della croce. Il rito si svolge nel silenzio profondo)

    Preghiamo il Salmo a cori alterni

    Signore, tu mi scruti e mi conosci, *

    tu sai quando seggo e quando mi alzo.

    Penetri da lontano i miei pensieri, *

    mi scruti quando cammino e quando riposo. 

    Ti sono note tutte le mie vie; †

    la mia parola non è ancora sulla lingua *

    e tu, Signore, già la conosci tutta.

    Alle spalle e di fronte mi circondi *

    e poni su di me la tua mano.

    Stupenda per me la tua saggezza, *

    troppo alta, e io non la comprendo.

    Dove andare lontano dal tuo spirito, *

    dove fuggire dalla tua presenza?

    Se salgo in cielo, là tu sei, *

    se scendo negli inferi, eccoti.

    Se prendo le ali dell'aurora *

    per abitare all'estremità del mare,

    anche là mi guida la tua mano *

    e mi afferra la tua destra.

    Se dico: «Almeno l'oscurità mi copra *

    e intorno a me sia la notte»;                                                                  

    nemmeno le tenebre per te sono oscure,

    e la notte è chiara come il giorno; *                     

    per te le tenebre sono come luce.

    Sei tu che hai creato le mie viscere *

    e mi hai tessuto nel seno di mia madre.

    Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; †

    sono stupende le tue opere, *tu mi conosci fino in fondo.

    Gloria……

    III MOMENTO: Ri-consegna delle Costituzioni

    G. La nostra Regola e le nostre Costituzioni composte di frammenti della Parola di Dio messi insieme dall’amore della Chiesa, sull’esempio della vita di San Francesco oggi ci vengono ri-consegnate come un tesoro che chiede di incarnarsi nella nostra vita.

    1 lettore: Amiamo dunque Dio e adoriamolo con purità di cuore e di mente e facciamo inoltre frutti degni di penitenza. E amiamo il prossimo come noi stessi (FF 187; 190)

    2 lettore: La vita e la regola dei seguaci di Francesco è questa: osservare il Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo.

    1 lettore: “ Francesco, Francesco! Va’, ripara la mia casa!”

    Preghiera per la Nostra Congregazione:

    Signore, che hai fatto sviluppare come un granello di sènape la nostra Congregazione, noi ti ringraziamo per il suo sviluppo proficuo e per tutti i frutti spirituali che la tua grazia ha suscitato in essa e per il suo mezzo.

    Ti preghiamo, Signore, che la luce dello Spirito Santo la guidi ancora in futuro e perché questa tua opera di bontà, sotto la protezione della tua santissima Madre e del nostro serafico Padre san Francesco, porti frutti copiosi in tuo onore e per il bene della Santa Madre Chiesa. Amen

    IV  MOMENTO: Grata Memoria e profezia del futuro

    G. Recitiamo a voci singole le lodi a Dio Altissimo e ringraziando il Signore per tutti i benefici che ci ha concesso nei 150 anni di storia della Congregazione 

    Lodi di Dio Altissimo

    Tu sei santo, Signore, solo Dio,
    che operi cose meravigliose.
    Tu sei forte, Tu sei grande, Tu sei altissimo,
    Tu sei re onnipotente, Tu, Padre santo, 
    re del cielo e della terra.
    Tu sei trino ed uno, Signore Dio degli dèi,
    Tu sei il bene, ogni bene, il sommo bene, 
    il Signore Dio vivo e vero.
    Tu sei amore e carità, Tu sei sapienza,
    Tu sei umiltà, Tu sei pazienza,
    Tu sei bellezza, Tu sei mansuetudine,
    Tu sei sicurezza, Tu sei quiete.
    Tu sei gaudio e letizia, 
    Tu sei la nostra speranza, Tu sei giustizia,
    Tu sei temperanza, 
    Tu sei tutta la nostra ricchezza a sufficienza.
    Tu sei bellezza, Tu sei mansuetudine.
    Tu sei protettore, 
    Tu sei custode e nostro difensore,i
    Tu sei fortezza, Tu sei refrigerio.
    Tu sei la nostra speranza, 
    Tu sei la nostra fede, Tu sei la nostra carità.
    Tu sei tutta la nostra dolcezza,
    Tu sei la nostra vita eterna,                                                                                           
    grande e ammirabile Signore,
    Dio onnipotente, misericordioso Salvatore.

    G. La celebrazione del Transito del Beato Padre Francesco ci riporti alla mente e al cuore le parole da lui pronunciate da vivere e da mettere in pratica.

    Transito di San Francesco

    Dal palazzo del Vescovo di Assisi, dove allora dimorava, chiese che lo portassero a Santa Maria della Porziuncola; voleva rendere a Dio lo Spirito della vita, là dove aveva ricevuto lo Spirito della grazia.A metà strada, all’ospedale di San Salvatore, gecuziente com’era, si fede voltare sulla barella con la faccia verso Assisi e sollevandosi un poco, benedisse la sua città. Giunto alla Porziuncola si fece deporre sulla terra nuda, nascondendo con la mano sinistra la piaga sul costato e di lì spogliato dalle vesti di sacco, alzò come sempre il volto al cielo,tutto intento con lo Spirito a quella gloria,Disse ai fratelli:"io ho fatto il mio dovere, Cristo vi insegni a fare il vostro".Voleva essere conforme in tutto a Cristo Crocifisso che, povero e sofferente, era rimasto appeso nudo sulla croce. E verace imitatore di Cristo suo Dio in tutto, amò fino alla fine tutti i fratelli e figli, che aveva amato fin dal principio.Fece adunare tutti i fratelli presenti nel luogo e li esortò con affetto di padre all’amore di Dio.Parlò a lungo della pazienza, dell’osservanza di Madonna povertà, raccomandando più di altra regola il Santo Vangelo. Tutti i fratelli gli stavano intorno; egli stese sopra di loro le mani intrecciando le braccia a forma di croce, un gesto che egli tanto amava, e li benedisse presenti e futuri, nella potenza e nel nome del Crocifisso.Si fece poi portare del pane, lo benedisse, lo spezzò ed a ciascuno nè diede un pezzo da mangiare. Volle anche gli portassero il libro dei Vangeli e chiese gli leggessero quel brano di Giovanni che inizia: "Prima della festa di Pasqua". Lo fece in memoria di quell’ultima e santissima cena che il Signore aveva celebrato con i suoi discepoli e per dimostrare ai fratelli la sua tenerezza d’amore. Passò in inni di lode i giorni successivi, invitando i compagni prediletti a lodare con lui il Cristo. Invitava pure tutte le creature alla lode di Dio e con certi versi poetici, già altra volta composti, le esortava al Divino Amore. E perfino la morte, a tutti terribile ed odiosa esortava alla lode. Le correva dietro incontro, invitandola: "Ben venga mia sorella morte!"Diceva ai fratelli:" Quando mi vedrete sul punto di spirare, deponetemi sulla terra nuda come l’altro ieri e morto che sia, lasciatemi giacere così, per il tempo che ci vuole a percorrere comodamente un miglio di strada. E come gli fù possibile proruppe in quel salmo:"con la mia voce al Signore grido aiuto, con la mia voce supplico il Signore".Lo disse fino al versetto finale:"Strappa dal carcere la mia vita, perchè io renda grazia al Tuo nome. I giusti mi fanno corona quando mi concederai la tua grazia".Giunse infine la sua ora ed essendosi compiuti in lui tutti i misteri di Cristo, se ne volò felicemente a Dio. Le allodole, che sono amiche della luce ed han paura del buio della sera, pure essendo già imminente la notte, vennero a grandi stormi sopra il tetto del luogo e roteando a lungo con insolito giubilo,resero testimonianza alla gloria del Santo che tante volte le aveva invitate a lodare Dio. Era il 3 Ottobre 1226,di Sabato. A laude di Cristo. Amen

    Oppure questa lettura:

    “Erano passati due anni dall’impressione delle stimmate e vent’anni dalla sua conversione.Egli chiese che lo portassero a Santa Maria della Porziuncola:voleva pagare il suo debito alla morte e avviarsi al premio della ricompensa eterna,proprio là dove,ad opera della vergine madre di Dio,aveva concepito lo spirito di conversione e di grazia.Condotto al luogo predetto,per mostrare con l’autenticità dell’esempio che nulla Egli aveva in comune col mondo,durante quella malattia che mise fine ad ogni infermità,si pose tutto nudo sulla terra:voleva in quell’ora estrema,lottare nudo con il nemico nudo…Da pochi giorni riposava in quel luogo tanto bramato,e sentendo  che l’ora della morte era ormai imminente,chiamò a sé due suoi frati e figli prediletti,perché a una voce cantassero le lodi al Signore con animo gioioso per l’approssimarsi della morte,anzi della vera vita.Egli poi come potè,intonò il Salmo di Davide.”Con la la mia voce al Signore grido aiuto,con la mia voce supplico il Signore.”Uno dei frati che lo assistevano,molto caro al santo e molto più sollecito di tutti i frati,vedendo questo e conoscendo che la fine era vicina,gli disse:”Padre amato,gia i tuoi figli stanno per  rimanere orfani e privi della luce dei loro occhi!Ricordati dei figli che lasci orfani,perdona tutte le nostre colpe e dona ai presenti e agli assenti il conforto della tua benedizione”.E Francesco:”Ecco,Dio mi chiama,figlio.Ai mie frati presenti e assenti,perdono tutte le offese e i peccati e tutti li assolvo,per quanto posso,e tu,annunciando questo,benedicili da parte  mia”.Poi si fece portare il libro dei Vangeli pregando che gli fosse letto il brano del Vangelo secondo Giovanni che inizia con le parole:”Sei giorni prima della pasqua,sapendo Gesù che era giunta l’ora di passare da questo mondo al Padre….”Questo stesso passo si era proposto di leggergli il ministro,ancor prima di averne l’ordine,e lo stesso si presentò alla prima apertura del libro,sebbene quel volume contenesse tutta intera la Bibbia.E dato che presto sarebbe diventato terra e cenere volle che gli si mettesse indosso il cilicio e venisse cosparso di cenere.E mentre molti frati di cui era padre e guida stavano raccolti ivi con riverenza e attendevano il beato” transito “ e la  benedetta fine,quell’anima santissima si sciolse dalla carne per salire nell’eterna luce,e il corpo si addormentò nel Signore.Uno dei suoi frati e discepoli,molto celere,vide l’anima del santissimo Padre,salire dritta al cielo al di sopra di molte acque;ed era come una stella,grande come la luna,splendente come il sole e trasportata da una candida nuvoletta”.

    O Santissima  anima mentre sali  alla gloria   del cielo  i  beati  ti  corrono incontro  gli angeli  esultano in coro ,la Trinità  gloriosa ti invita dicendo :” Rimani con noi in eterno”

    G. Imploriamo da Dio la grazia di essere fedeli seguaci di san Francesco, recitando la preghiera composta da Giovanni Paolo II a San Francesco d’Assisi

    “O San Francesco d’Assisi

    Tu che hai tanto avvicinato il Cristo alla tua epoca,

    aiutaci ad avvicinare Cristo alla nostra epoca, ai nostri difficili e critici tempi.

    Aiutaci, San Francesco d’Assisi, ad avvicinare alla Chiesa e al mondo di oggi il Cristo.

    Tu, che hai portato nel tuo cuore le vicissitudini dei tuoi contemporanei,

    aiutaci col cuore vicino al cuore del Redentore,

    ad abbracciare le vicende degli uomini della nostra epoca.

    I difficili problemi sociali, economici, politici,

    i problemi della cultura e della civiltà contemporanea,

    tutte le sofferenze dell’uomo di oggi,

    i suoi dubbi, le sue negazioni, i suoi sbandamenti,

    le sue tensioni, i suoi complessi, le sue inquietudini…

    Aiutaci a tradurre tutto ciò in semplice e fruttifero linguaggio del Vangelo.

    Aiutaci a risolvere tutto in chiave evangelica

    affinché Cristo stesso possa essere via, verità e vita

    per l’uomo del nostro tempo. Amen”.

    G. Il Signore ci benedica e ci protegga. A. Amen.

    G.  Faccia risplendere il suo volto su di noi e ci doni la sua misericordia. A. Amen.

     G. Rivolga su di noi il suo sguardo e ci doni la sua pace. . Amen.

    Un Canto mariano oppure Saluto alla Beata Vergine (FF 259-260)

    Francesco “circondava di un amore indicibile la Madre di Gesù, perché aveva reso nostro fratello il Signore della maestà. A suo onore cantava laudi particolari, innalzava preghiere, offriva affetti tanti e tali che lingua umana non potrebbe esprimere” (2C 198). Questa lauda in onore della Vergine è testimone del grande affetto che Francesco nutriva per la Madre di Dio:

     

    Tutti :  Ave Signore, santa regina,santa genitrice di Dio, Maria,
    che sei vergine fatta Chiesa ed eletta dal santissimo Padre celeste,
    che ti ha consacrata insieme con il santissimo suo Figlio diletto
    e con lo Spirito Santo Paraclito;
    tu in cui fu ed è ogni pienezza di grazia e ogni bene.
    Ave, suo palazzo,ave, suo tabernacolo,ave, sua casa.
    Ave, suo vestimento,ave, sua ancella,ave, sua Madre.
    E saluto voi tutte, sante virtù,
    che per grazia e illuminazione dello Spirito Santo
    venite infuse nei cuori dei fedeli,perché da infedeli
    fedeli a Dio li rendiate.