• Con Maria in attesa della Pentecoste

    Come per gli apostoli, agli albori della Chiesa nascente, così oggi per noi, Maria Santissima è faro di luce è ancora di salvezza, la via sicura verso Gesù. Nell’attesa della Pentecoste ci guidi il pensiero di questa settimana: meditando questa bella preghiera chiediamo lo Spirito, che non viene meno mai alle sue promesse che “sulle nostre labbra, il lamento mai prevalga sullo stupore”

    Santa Maria, Vergine del mattino

    Santa Maria, Vergine del mattino,
    donaci la grazia di intuire, pur tra le tante foschie dell’aurora,
    la speranza del giorno nuovo.
    Ispiraci parole di coraggio, non farci tremare la voce quando,
    a dispetto di tante cattiverie e di tanti peccati che invecchiano il mondo,
    osiamo annunciare che verranno tempi migliori.
    Non permettere che sulle nostre labbra,
    il lamento prevalga mai sullo stupore,
    che lo sconforto sovrasti l'operosità,
    che lo scetticismo schiacci l'entusiasmo,
    e che la pesantezza del passato ci impedisca di far credito sul futuro. Aiutaci a scommettere con più audacia sui giovani,
    e preservaci dalla tentazione di blandirli con la furbizia di sterili parole, consapevoli che solo dalle nostre scelte di autenticità e di coerenza
    essi saranno disposti ancora a lasciarsi sedurre.
    Moltiplica le nostre energie perché sappiamo investirle
    nell'unico affare ancora redditizio sul mercato della civiltà:
    la prevenzione delle nuove generazioni dai mali atroci
    che oggi rendono corto il respiro della terra.
    Dài alle nostre voci la cadenza degli alleluia pasquali.
    Intridi di sogni le sabbie del nostro realismo. Rendici cultori delle calde utopie dalle cui feritoie sanguina la speranza sul mondo.
    Aiutaci a comprendere che additare le gemme che spuntano sui rami vale più che piangere sulle foglie che cadono.
    E infondici la sicurezza di chi già vede l'oriente incendiarsi ai primi raggi del sole.

    da “Maria, donna dei nostri giorni” di Tonino Bello